Abstract

Strategie innovative in età precoce: luci ed ombre

La malocclusione di II classe rappresenta una delle condizioni più frequentemente osservate in età evolutiva e pone il clinico di fronte alla scelta tra un trattamento intercettivo precoce e un approccio in due fasi, tradizionalmente eseguiti mediante apparecchiature funzionali e fisse. Negli ultimi anni, l’introduzione e la crescente evoluzione degli allineatori trasparenti hanno ampliato le possibilità terapeutiche anche nei pazienti in dentizione mista, offrendo nuove prospettive in termini di efficacia clinica, comfort e compliance. Obiettivo di questo contributo è analizzare criticamente il ruolo degli allineatori trasparenti nella terapia precoce delle malocclusioni di II classe, valutando i criteri decisionali che guidano la scelta tra trattamento in una o due fasi. Verranno discusse le principali indicazioni cliniche in base all’età scheletrica, al pattern di crescita, alla severità della discrepanza sagittale e alla collaborazione del paziente, nonché i limiti biomeccanici e biologici di tale approccio. Attraverso la presentazione di protocolli clinici e casi rappresentativi, saranno illustrati i meccanismi di controllo sagittale, verticale e trasversale ottenibili con allineatori in età precoce, con particolare attenzione all’uso di avanzamenti mandibolari programmati, al timing terapeutico e alla gestione della fase di mantenimento o di eventuale seconda fase correttiva. L’analisi suggerisce che, in pazienti selezionati, il trattamento precoce delle II classi con allineatori trasparenti può rappresentare un’alternativa valida e predicibile alle metodiche tradizionali, purché supportata da una corretta diagnosi, da protocolli strutturati e da una rigorosa selezione dei casi.